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ALESSIO TACCHINARDI - "Ringrazio CESARE FOGLIAZZA che mi ha chiesto di continuare, ma ho deciso di lasciare la PERGOLETTESE." L'intervista.

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Al termine dell'amichevole tra la Pergolettese e il Salvirola (8-1), che ha chiuso l'attività' dei gialloblù' per la stagione sportiva 2015/16, mister Alessio Tacchinardi ha voluto chiarire in modo definitivo la sua posizione riguardo al futuro. 

L'intervista con le sue dichiarazioni:

Mister, con oggi si chiude il sipario sulla stagione sportiva della Pergolettese, la prima domanda e' quella che obbligatoriamente riguarda il futuro. Hai già' avuto un incontro con CESARE FOGLIAZZA per la panchina della Pergolettese per la prossima stagione."
Si' c'e' già' stato un incontro tra noi e mi ha chiesto se avevo intenzione di dare continuità' con la mia guida tecnica sulla panchina della Pergolettese, e non come e' apparso sulla stampa locale che lui avesse già' deciso di testa sua. Io gli ho risposto che avevo già' da tempo preso la mia decisione di fermarmi qua', perché ci sono state delle cose che non mi sono piaciute. Credo di essere stato attaccato in maniera pesante, anche se capisco la tifoseria gialloblù' che segue la squadra con grande passione ed e' giusto, che quando le cose non vadano bene il primo a essere messo sotto accusa sia l'allenatore. Indipendentemente da questo pero' gli ho detto che non me la sentivo di andare avanti, mi sto' guardando intorno per cercare una sistemazione." 

Quindi la società', nella figura del patron CESARE FOGLIAZZA, prima ti ha chiesto la disponibilità' a continuare anche per la prossima stagione!
"Si prima ha chiesto quali erano le mie intenzioni perché' sa' che sono stato un allenatore che ha dato tutto se stesso per questa squadra, che ha fatto tutto il possibile per migliorarla. Come Cesare, anche io non sono contento per come si sia chiusa la stagione. Mi dispiace per la gente di Crema, che aveva avuto della aspettative probabilmente un po' troppo alte per il potenziale a disposizione. Pero' e ' giusto che ci si prenda le responsabilità' e che sia stato messo sotto accusa, quindi ho deciso di rinunciare ad andare avanti alla PERGOLETTESE. Auguro che Cesare scelga con oculatezza il prossimo allenatore ma, se mi e' permesso dare un suggerimento che e' anche una speranza, bisogna che TUTTI si faccia un salto di qualità'. Come ho detto diverse volte non basta uno scudetto o il marchio PERGOLETTESE per vincere le partite, bisogna anche accettare che società' meno blasonate possano fare risultato contro i gialloblù', altrimenti verrano altre stagioni di polemiche e tensioni come questa."

Un po' di rammarico, sentendo le tue parole, sulla stagione appena conclusa lo si percepìsce.
" Il rammarico c'e' ed e' grande, perché prima degli ultimi due mesi poteva diventare bellissima; la squadra stava facendo benissimo. E' normale che ci si ricordi solo dell'ultimo periodo, ma la squadra prima stava facendo un calcio bellissimo e tutti pensavano, io per primo, di poter agguantare le zone alte della classifica. Ci sono state poi delle situazioni, anche interne, che non mi sono piaciute, ma non mi va' neanche di discuterne. La società' le valuterà' con calma e prenderà' le sue decisioni per il futuro. Leggo che Cesare vuole mettere degli obiettivi per i prossimi contratti coi calciatori che faranno parte della  prossima rosa gialloblù', credo che sia una decisione supersaggia. Purtroppo quest'anno, sopratutto negli ultimi due mesi non e' stata fatto e qualcuno ha staccato la spina in anticipo; al di la' di questo pero' bisognava onorare di più' la maglia della PERGOLETTESE."

Hai accennato prima alla tifoseria gialloblù', che e' molto appassionata e che segue costantemente per tutta la stagione la squadra. Non sono molte le società' in serie D che possono vantare un seguito così' caloroso, pensi che qualche giocatore abbia sofferto della pressione che c'e' al PERG0?
"Quando oggi i tifosi mi hanno detto che la Caratese (per fare un esempio o molte delle squadre che ci hanno preceduto in classifica), non e' più' forte di noi, non posso che dargli ragione; ma la Caratese non ha le nostre stesse pressioni. Negli ultimi due mesi sembrava già retrocessa, se avessero avuto una tifoseria così' passionale come la nostra avrebbero potuto affondare, invece senza pressioni si sono potuti salvare in anitcipo. E' normale che qualche ragazzo giovane abbia sofferto questa pressione, se vuoi giocare nella Pergolettese devi saper affrontare anche questa situazione.La tifoseria gialloblù' ha pochi eguali per una serie D, io la paragono al livello di seguito al Monza, al Lecco e al Piacenza, piazze dove c'e' storia come qua'. Ma questa tifoseria e' talmente appassionata che vuole sempre di più' e quando vede che la squadra fa' risultato e si comincia a parlare con troppo anticipo di lotta per la Legapro, e' normale che se il traguardo poi non si raggiunge, subentri la delusione e il cercare il colpevole, l'hanno individuato subito nell'allenatore, ma la colpa e ' di tutti. Con questo voglio dire che la tifoseria della PERGOLETTESE e' importante per questa categoria, ma bisogna essere chiari sin dall'inizio su quello che si può' raggiungere. La delusione ha portato a contestazioni forti contro di me, ma io so' che e' stata la conseguenza del troppo amore che nutrono per questa maglia."

Tu hai militato in società' organizzatissime ai massimi livelli calcistici come Atalanta e Juventus. Hai vissuto anche un'esperienza  in Spagna nel VIllareal dove la passione per il calcio e' enorme. Ti senti di dare qualche indicazione o suggerimento per poter fare quel salto di qualità' a cui accennavi in precedenza?
" Chi mi ha visto lavorare lo può' testimoniare, quest'anno ho cercato di dare un indirizzo qualitativo  migliore con maggior professionalita', serietà' e competenza. Appena ho aumentato la disciplina, sono stato subito accusato di pensare di essere in serie A e qua' invece siamo in serie D.  Purtoppo, in un livello  come  questo, passi per uno che  pretende troppo, di andare più' in la' di quello che puoi ottenere;  E' stata una posizione per me scomoda, ma io  sono sicurissimo, che senza queste componenti, non puoi raggiungere traguardi importanti. Sicuramente quest'anno sono stati fatti degli errori ma, chi non fa' non sbaglia. Con Cesare ne stiamo parlando tutti i  giorni e penso che anche lui cominci ad avere le idee chiare su come gestire certe situazioni. La cosa che mi preme sottolineare e' che Cesare quest'anno aveva quasi perso la passione. Puo'  commettere degli errori, essere il  miglior o il peggior organizzatore, può' avere una passione anche maniacale per la manutenzione dei campi, ma tenere in vita il PERGO e dare da mangiare a tante persone che vivono con il calcio, merita solo grande rispetto e bisogna levarsi il cappello e ringraziarlo per quello che sta' facendo in questi anni. Purtoppo e' un difetto non solo cremasco ma italiano il criticare continuamente. L'importante e' che, dopo un  momento negativo e di abbandono, abbia ritrovato la voglia di continuare; senza CESARE la PERGOLETTESE sarebbe morta. Io potrò dargli  dei consigli, se me li chiederà',con  l'obiettivo dì far crescere questa società', perché' e' una piazza importante. Ricordiamoci che lui con gli sponsor e' quello che mette il capitale e tutto il  movimento gialloblù', dalla prima squadra al settore giovanile e' sulle sue spalle, non facciamogli perdere l' entusiasmo."

Hai accennato all'inizio che non sai ancora quale sarà' il tuo futuro.
"Sto parlando, con molta serenità',con molte società'. Sto' valutando le varie opportunità' ma non ho ancora fatto delle scelte. Ma mi preme innanzitutto fare dei ringraziamenti.
Il primo va' senza ombra di dubbio a CESARE FOGLIAZZA  perché'  mi ha fatto lavorare tranquillo, sereno, non mi ha mai ostruito in nessuna decisione, mi ha confortato quando ero arrabbiato perche' capiva che stavo soffrendo, spero solo che lo si possa far lavorare serenamente. Poi tutto il mi staff che mi ha sopportato, sapendo che sono un allenatore un po' pesante, tutte le persone che lavorano per la società', al Team Manager, al D.S., all'addetto stampa, ai magazzinieri. Tutte persone "sane" che vogliono solo cercare di fare bene. Qua' lavorano persone che hanno passione e vogliono solo il bene del Pergo. Pero solo che l'ambiente non faccia perdere loro questa voglia. Quindi il mio ringraziamento va' a tutta la società' e ai giocatori che hanno messo tanto impegno in questa annata. Ricordiamoci che fino a marzo eravamo nelle zone alte e senza quei due sciagurati pareggi con Bustese e Olginatese, dovuti anche per decisioni cervellotiche arbitrali, magari adesso saremmo a disputare i playoff. Purtrtoppo bisogna accettare il verdetto del campo. Io mi porto via dieci mesi intensi e una valigia di esperienza che era piena solo per il dieci per cento e oggi e' strapiena. Ho dato il massimo che potevo per questa squadra anche se siamo calati nel finale di stagione, ma chiunque, anche ai massimi livelli può' avere un calo durate la stagione. Auguro il massimo possibile alla PERGOLETTESE e che possa raggiungere traguardi importanti senza creare troppe aspettative perché' io quest'anno mi nono scottato con questo. UN GRAZIE A TUTTI."




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