ALESSANDRO FABBRO:"SIAMO IN UNA SITUAZIONE PARTICOLARE, MA PRONTI PER AFFRONTARE UNA SQUADRA IN SALUTE COME L'ARZIGNANO."
23 Settembre 2022
Mister, primo mese di campionato con quattro partite disputate: due vittorie in casa e due sconfitte in trasferta. Soddisfatto di questo inizio?
“I
bilanci li lascio fare agli altri. Io devo guardare a
quella che è la situazione attuale. E’ stato
un mese veramente difficile, molto particolare. Siamo
in attesa di un allenatore da venti giorni; la mia
autorizzazione, tra una decina di giorni termina e,
giustamente, anche il modo di lavorare in campo prende una
forma differente da quella che potrebbe essere una situazione
normale. I ragazzi si sta mettendo a
disposizione e noi andiamo avanti giorno dopo
giorno cercando di correggere le cose. Certo è che in una situazione
un po’ così particolare, nella mia posizione, non è che posso
fare un lavoro come quello che farebbe un allenatore
che ha più tempo davanti per mettere in pratica
le sue idee di gioco: su questo fattore sono un po’
condizionato. Cerchiamo di preparare le partite
nel migliore dei modi, ma non è sempre facile,
soprattutto come la scorsa settimana, in cui
abbiamo avuto incontri ravvicinati. Per adesso, le prime quattro
partite ci hanno fatto capire quali sono un po’ le
mancanze di questa squadra e ci vuole tempo per lavorare e
migliorarsi. Quello che è stato fatto lo
scorso anno va bene, ma non non è più sufficiente, perché il
campionato di quest'anno è veramente impegnativo.”
Domani
arriva al Voltini l’Arzignano, una neopromossa che però sta
facendo molto bene. Non ha ancora perso, sarà un incontro molto
delicato.
“Si’, ma come saranno delicati
tutti. Troviamo una squadra in forma mentalmente, positiva e
propositiva, con grande gamba, con voglia di far bene e di
proseguire nei risultati. Per cui se sarà una partita difficile, ma
lo saranno tutte quest'anno. I ragazzi hanno gran voglia di
riscattare la sconfitta di Salo’, ma dobbiamo essere bravi a
mantenere i nostri equlibri. Considerando gli assenti, dovremo
sfruttare al meglio le qualità dei giocatori che abbiamo a
disposizione. Poi la partita diciamo che vien da sé,
ma non è nelle mie corde quello di partire sbilanciati o di di fare
degli arrembaggi dal primo minuto. La partita dura 95
minuti e c'è sempre tempo per metterla dalla tua parte o per
raddrizzarla.”
