ARINI "NON FACCIAMO CALCOLI, PENSIAMO SOLO A VINCERE"
25 Marzo 2026
Dall’alto della sua lunga esperienza sui campi di calcio, il
capitano Mariano Arini sta cercando di tenere dritta la barra e non perdere la
bussola per far navigare la nave gialloblù verso l’approdo della salvezza. Chi
meglio di lui può provare ad analizzare i motivi della prova sottotono della
sconfitta con la Giana Erminio
“Sicuramente l'approccio non è stato dei migliori, anzi, è stato inadeguato
all'importanza della partita. Il primo quarto d'ora non è stato di una squadra
che si deve salvare: non si può prendere un gol così a squadra schierata; questo
poi compromette le partite. Quando vai sotto poi le partite cambiano, diventa
più difficile e questo è un aspetto che nelle prossime partite non possiamo più
assolutamente sbagliare. Bisogna partire subito dal primo minuto, come è stato
per le altre partite. Poi dopo ci sono mille variabili, però l'approccio non
può essere quello che abbiamo avuto con la Giana.”
Adesso ci si aspetta
una reazione da parte di tutto il gruppo, ritrovare subito la compattezza per
affrontare le ultime decisive partite. Non si possono più commettere errori.
“E’ l’aspetto che poi ci ha portato a fare i punti prima di queste ultime
due partite. E’ quello che sicuramente ha fatto la differenza e che ci ha
permesso di risalire la classifica. Dobbiamo sempre ricordare dove eravamo
dieci partite fa. Non possiamo prescindere assolutamente dalla compattezza,
dalla voglia, dall'approccio positivo alle partite. Poi dopo le gare si preparano
tecnicamente e tatticamente, ma la voglia di prevalere sull’avversario deve
essere essenziale, perché adesso i punti in palio sono pesanti.”
La continuità nei risultati e nelle prestazioni sono sempre un po' mancati in
questa stagione.
“Sì e vero non abbiamo avuto continuità. Se pensiamo poi che abbiamo fatto
un girone senza vincere, quello poi ci ha portato a dover fare una rincorsa
lunga. Ma io credo che quando devi rincorrere così tanti punti, ci sta nel
percorso qualche passaggio a vuoto e gli avversari ti riprendono qualche punto
sopra. I risultati di domenica non ci hanno aiutato, però a questo punto dobbiamo
guardare a noi stessi e fare più punti possibili. Però non bisogna pensare a
quello che è stato. Adesso pensiamo a sabato che per noi chiaramente è una
finale, c'è poco da girarci attorno, non fare calcoli ma pensare solo a vincere,
non c’è altro risultato.”
Adesso ci si aggrappa anche all’esperienza tua, di Lambrughi e di Milesi
per aiutare i più giovani ad affrontare la pressione che inevitabilmente ci sarà
nelle ultime gare.
“Quello sicuramente, anche se la pressione la sentiamo tutti e quando c’è vuol
dire che ti stai giocando qualcosa di importante, che può essere un campionato
o una salvezza. E’ stimolante ed è anche bello giocare.”
