CHRISTIAN AUCELLI: "NON HO ASSOLUTAMENTE COLPITO L'AVVERSARIO CON UN PUGNO; L'HO SOLO SPINTO VIA."

26 Ottobre 2023

Squalificato per tre giornate dal Giudice Sportivo, a causa dell’espulsione ricevuta martedì a Alessandria, per un presunto pugno dato al difensore Rota, in reazione a un suo intervento, che in pochi hanno visto (neanche dalle telecamere presenti allo stadio Moccagatta), ma che il giovane centrocampista gialloblù Christian Aucelli vuole smentire categoricamente e dare la sua versione di come sono avvenuti i fatti
“ Innanzitutto volevo dire che mi dispiace molto per questa situazione che si è venuta a creare e  chiedere scusa ai miei compagni,  che ho lasciato in dieci per oltre un’ora di gioco, al mister, alla società e a tutti i tifosi. Smentisco assolutamente la dinamica dei fatti di cui mi sento accusato e da cui è scaturita questa pesante squalifica. Praticamente il difensore avversario, in scivolata mi ha preso la palla, senza che mi fossi minimamente lamentato. Mentre mi stavo rialzando, ho visto che lui stava venendo verso di me arrivandomi praticamente faccia a faccia. Io, avendo le mani sul mio petto, l'ho allontanato con uno spintone per evitare lo scontro e per evitare qualsiasi tipo di problema. Lui si è buttato all'indietro, mettendosi le mani al volto come se gli avessi dato un pugno o qualcosa di similare, cosa che io, giuro di non aver mai fatto in vita mia né a Alessandria, ne in campionati precedenti: non ho mai fatto nulla di tutto ciò.”

Infatti nella motivazione della sentenza, parlano proprio di un pugno al volto: lo smentisci categoricamente.

“Sì, assolutamente. Non mi permetterei mai di dare un pugno o di fare qualsiasi tipo di gesto, non sono quel tipo di giocatore e, ripeto, l'ho solamente allontanato in modo tranquillissimo, con le mie mani perché lui si era avvicinato faccia a faccia per cercare un contatto, qualcosa, e che io volevo assolutamente evitare.”

 Pochi minuti prima, nell'azione che ha portato al loro gol, nel difendere la palla sei stato spinto alle spalle e sei caduto a terra lamentandoti per la mancata sanzione. Poi nello sviluppo dell'azione Alessandria è andata in rete.
“Sì, secondo me era fallo tutta la vita.  L'hanno visto tutti. L'arbitro ha deciso diversamente, purtroppo questo è il calcio. Però c'era fallo, si è visto chiaramente, tutti l'hanno visto. “

Il tuo modo di giocare sempre aggressivo, andare alla ricerca della palla, rincorrere tutti gli avversari, ti porta a volte essere un po irruento negli interventi.

“Ma sempre solo in modo agonistico. Diciamo che sono “vivace” in campo, però non sono quel tipo di giocatore che prende cartellini rossi in continuazione. infatti quest'anno non so cosa sta succedendo, è la prima volta che mi capitano situazioni del genere. Mi dispiace molto, ma non sono assolutamente quel tipo di giocatore che ha problemi caratteriali o con nervosismo. Certo sicuramente non mi tiro mai indietro, spesso posso dare fastidio agli avversari per la mia continua rincorsa, per la mia caccia al pallone, ma è il mio modo di giocare. Ma, ripeto, intervengo solo con agonismo, non con pugni, calci o altro; sono cose che non mi riguardano.