CURIONI” ABBIAMO QUATTRO FINALI: SIAMO ANCORA PADRONI DEL NOSTRO DESTINO”
03 Aprile 2025
Tre sconfitte nelle ultime tre giornate che hanno lasciato rammarico per come
sono arrivate; due espulsioni (Lambrughi e Capoferri) che salteranno la prossima
gara con la Virtus Verona, un infortunio grave per Jaouhari, che gli preclude il
prosieguo della stagione: il momento della Pergolettese è delicato ed è
necessario stringere i denti, restare tutti uniti e compatti. Ne è consapevole
anche mister Curioni nella presentazione del prossimo match con la Virtus
Verona.
“Partiamo dal dato di fatto che arriviamo da tre sconfitte – ha dichiarato
– è un momento di difficoltà nei risultati ma dobbiamo rimanere lucidi per
uscirne al più presto. Diciamo che sono state tre sconfitte arrivate da episodi,
più che da mancanza di prestazione. Sappiamo che questi fanno parte del gioco e
determinano in positivo o in negativo il risultato finale. La nostra capacità
dovrà essere quella di porvi rimedio, nella capacità di gestione di questi
eventi per farli determinare a nostro favore.”
Sabato c’è da affrontare la Virtus Verona di Gigi Fresco, formazione
in zona playoff, che è reduce da due sconfitte e due pareggi nelle ultime
quattro gare, ma rimane sempre una squadra difficile da affrontare per la sua
imprevedibilità.
“ E’ una squadra che ha il pregio di avere nella propria rosa giocatori di
qualità e dotati di buon palleggio. E’ una squadra che è vero che arriva da un
momento in cui non ha fatto grandi risultati, ma ha fatto un percorso importante
durante la stagione. Sa palleggiare molto bene o attaccare direttamente la
profondità con un giocatore come De Marchi che ha già realizzato 14 reti.”
Dalla gara saranno assenti Lambrughi, Capoferri e Jaouhari, dovrai dare spazio
a chi ha avuto poco minutaggio.
“Diciamo che questo momento di difficoltà di risultati si somma a queste
situazioni che capitano verso la parte finale di stagione con squalifiche o infortuni:
dobbiamo essere bravi a sopperire a queste assenze. Come ho dichiarato al
termine della partita con l’Alcione, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi
sotto il profilo della prestazione, della voglia di fare la partita, ma abbiamo
la necessità di avere la migliore versione di ognuno dei ragazzi a disposizione
per questo rush finale.”
39 punti conquistati da tempo, la quota salvezza è lì
a portata di mano, ma bisogna lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima gara.
“Assolutamente sì. Quello che mi dispiace è che sembra che la causa di
questo momento negativo di risultati, sia legato al fatto che si sia pensato di
essere più vicini al traguardo più di quello che in realtà lo fossimo: questo non
è stato il mio pensiero e neanche quello del mio staff che abbiamo cercato di
trasmettere alla squadra. Ero e lo sono
tutt’ora consapevole che, come ho sempre detto, il traguardo si raggiunge solo quando
c’è la matematica certezza: fino a quel momento tutto è ancora aperto. Mancano quattro
partite, quattro finali e siamo ancora padroni del nostro destino. I ragazzi ce
la stanno mettendo tutta e lo hanno dimostrato anche nella seconda parte della
gara con l’Alcione quando, in inferiorità numerica, ce l’hanno messa tutta per
riagguantare il risultato.”
