FABBRO: "PUNTO BUONO MA VOLEVO VINCERE."
25 Settembre 2022
Mister, dopo un primo tempo
giocato molto bene, con attenzione, nella seconda parte di gara
invece ritmi alti e molti errori in fase di disimpegno.
“Infatti,
quello che ho detto ai ragazzi, rispetto al primo tempo
è che ogni volta che abbiamo fatto le cose provate in settimana, che
siamo riusciti a uscire con i difensori dietro, abbiamo creato delle
superiorità importanti in avanti, che però andavano sicuramente
sfruttate meglio. Ecco perché poi a fine primo tempo ho deciso di
fare un cambio, sperando di magari di avere il giocatore
in giornata sugli uno contro uno, perché ne abbiamo avuti parecchio
nel primo tempo, soprattutto da quel
lato.
Per quello che poi era la partita, non siamo riusciti a
incidere. Siamo stati poco poco qualitativi negli ultimi metri.
Stavolta però, a differenza delle altre in cui abbiamo
fatto più fatica ad arrivare in area, stavolta
ci siamo arrivati più volte, ma non abbiamo
avuto la qualità per per fare l'ultimo passaggio, saltare l'uomo
nell'1 contro uno. Anche nel secondo
tempo siamo arrivati con palla in area corta da mettere bene in
mezzo e le abbiamo sempre sciupate.
Poi
sicuramente l'episodio del calcio di rigore,ha un po’
tramortito i ragazzi a livello psicologico e non siamo più
riusciti a riproporre un calcio sereno e
trovare delle soluzioni migliori in fase di possesso.
Se nel primo tempo siamo stati in controllo della gara,
nel secondo abbiamo rischiato più volte di perdere la
partita, tra l'altro su regali clamorosi nostre, su palle perse,
palle buttate all'indietro, cose da campo inspiegabili,
diciamo errori proprio grossolani. Proprio perché un po di serenità
e di lucidità nel secondo tempo è mancata. E poi, quando io faccio
i cambi vorrei qualcosa di più.
Ogni volta capita che
purtroppo non riusciamo a tenere un rendimento alto come quello,
magari di chi inizia la partita. Insommaquesto non va bene, perché
anche oggi ho visto poco da chi è entrato.”
Una
considerazione invece sulla scelta di Bariti a
sinistra.
“Semplicemente perché Davide aveva la
possibilità di venire a far superiorità, di entrare a giocare col
destro. Non era la prima volta perché in precampionato è
stato impiegato spesso in quella zona. Poi,
mancando Villa, ho fatto giocare Verzeni a destra e non volevo
metterlo in difficoltà perché era la
sua prima partita dall'inizio. Magari qualche
palla poteva tenerla, ma ci sta’ per un ragazzo che
ha giocato veramente poco, cioè non ha giocato praticamente le prime
partite importanti e quindi aveva bisogno di prendere
confidenza.”
Tutto sommato, comunque, un
punto che muove la classifica.
“Ripeto quello
che ho detto ieri, non faccio bilanci: per me queste sono
partite da vincere. Non voglio neanche perdere quelle
in trasferta, ma quelle in casa, bisogna vincerle: sono
partite decisive. Mi vien da dire punto buono,
perché alla fine abbiamo rischiato veramente di perderla e perché
ci sta che ti sbilanci. E se non fosse stato per Soncin staremmo qua,
magari anche a parlare di un altro risultato, magari immeritato,
perché la partita è stata in totale equilibrio, con occasioni da
una parte e dall'altra.
E va bene sempre muovere la classifica,
ma sono arrabbiato perché dovevamo vincere.”
Qualche
giocatore è apparso un po stanco?
“Io chiedo
tanta corsa, soprattutto alle mezzali. Fanno una fase e fanno
l'altra. Nel secondo tempo abbiamo perso un po di
equilibrio, anche perché avevamo perso lucidità. Villa non
stava bene e Figoli è ancora fuori:
in questo momento stiamo giocando sempre con quelli e
magari possono pagare un attimo di flessione. E davanti c'è da
parlare di meno e pedalare di più, perché questa è
una categoria dove bisogna avere cattiveria, fame e
parlare poco, perché non possiamo aspettare tutto il campionato.
Fabio Abiuso ha fatto una buona gara anche oggi,
ovviamente è giovane, anche lui ha bisogno di un po di tempo, può
essere più brillante e meno brillante, però si sta dando da fare:
sono contento di quello che sta facendo. Ci vuole che anche gli altri
siano più cattivi, sia per mettere il piede quando
c'è una palla sporca, sia per attaccare uno spazio, sia per entrare
nei contrasti.”
