GIOVANNI MUSSA:" ABBIAMO DAVANTI SETTE FINALI DA AFFRONTARE."
14 Marzo 2024
Le tre sconfitte consecutive della scorsa settimana, hanno
fatto precipitare i gialloblù in piena zona playout. A sette giornate dal
termine della regular season, Bariti e co. sono chiamati all’ennesimo exploit,
dopo quelli delle scorse due stagioni, per tentare di uscire dalla zona rossa
ed evitare i due drammatici incontri salvezza. La prima avversaria sulla strada
dei gialloblù si chiama ATALANTA U23. Squadra imbottita di giovani talenti del
settore giovanile bergamasco, al primo anno in Legapro e che all’andata ha
superato i gialloblù per 3 a 0 destando una grande impressione per l’ abilità
nel palleggio e la qualità del suo gioco.
Attualmente al quarto posto della classifica in coabitazione con la Triestina,
è reduce dalla sconfitta a Fiorenzuola nel posticipo di lunedi’. Miglior
marcatore della squadra neroazzurra allenata da Francesco Modesto è Moustapha
Cissé (’03) con 4 reti. Nella presentazione di questa sfida, mister Mussa non
nasconde le difficoltà che troveranno i suoi ragazzi .
Mister, le tre sconfitte della settimana scorsa, sono state pesanti a livello
di classifica e la squadra adesso è in piena zona playout. Mancano sette
partite, il momento è delicato e bisogna fare qualcosa in più di quello fatto
fino adesso.
“Sicuramente la classifica dice che quello che abbiamo
fatto fino adesso non è sufficiente per raggiungere la salvezza diretta.
Bisogna sicuramente aumentare il passo, compatibilmente con le condizioni della
squadra, che sono comunque buone, perché il morale è alto. Chi viene a vedere
gli allenamenti sa che il gruppo lavora forte, che lavora con serenità, che
lavora col sorriso perché con la negatività non si raggiunge nessun traguardo.
Si lavora con serenità, ma con la consapevolezza che alla fine il lavoro
pagherà.”
Ci sono sette finali da affrontare. La prima sarà sabato con
l'Atalanta Under 23. Una squadra ricca di talento, giovane, che all'andata ha
impressionato per la qualità del gioco. Al Voltini è uscita vincitrice con un
rotondo 3 a 0. Quali sono le qualità di questa squadra e come si può
affrontare?
“È una squadra estremamente dinamica, che gioca coi
principi della prima squadra. Giocano con tre difensori, quattro centrocampisti
e tre giocatori davanti che possono disporsi anche con due trequartisti e una punta o viceversa un
trequartista e due punte. Bisogna essere bravi a pareggiarli numericamente
nelle zone che contano e essere soprattutto scaltri perché, essendo giovani,
concedono in termini di attenzione. Dovremo essere veramente molto attenti e pareggiare,
soprattutto, il loro dinamismo. Metteremo una squadra di gamba anche noi e
speriamo che qualitativamente poi si riesca almeno sottoporta a fare qualcosa
di meglio, perché le occasioni non ci sono mai mancate.”
Lo abbiamo già ripetuto tante volte, la pecca maggiore di
questa squadra è nel non sfruttare le occasioni che si creano durante le
partite.
“Sì, diciamo che questa è una parte del lavoro che va fatto sicuramente, e di solito questo coincide con uno stato d'animo. L'attaccante sbaglia quando non si sente tranquillo, non si sente sereno. Io sto cercando di trasmettere serenità e tranquillità, avere fiducia, non preoccuparsi troppo rispetto a quello che succede di negativo, ma avere sempre qualcosa di positivo da aggiungere. A livello offensivo dobbiamo sicuramente migliorare, ma basterebbe anche migliorare a livello difensivo per non prendere gol. dobbiamo migliorare in tutte le zone del campo. La gravità del momento non riguarda solo un reparto ma tutta la squadra: tutti insieme dobbiamo venirne fuori. Abbiamo bisogno di una scintilla, su questo non c'è dubbio. Magari salterà fuori sabato. Abbiamo sette finali con punti pesanti in palio, servono tre vittorie per essere forse salvi con quattro di sicuro. Ma i calcoli lasciamoli andare dove vanno. la squadra ha tutto per salvarsi. Se riusciamo a farlo direttamente saremo tutti contenti, se ci sarà da passare attraverso la porta bassa dei playout, passeremo anche di lì. Ma bisogna crescere, per poter affrontare le sfide in modo opportuno.”
Finalmente avrai due pedine in più a disposizione. Sono
rientrati a Aucelli e De Luca, ma risultano ancora assenti Artioli, Capoferri e Felicioli, oltre a Piccinini squalificato. Le
loro condizioni? Sono già pronti per
poter essere della partita?
“Uno spezzone nelle gambe lo hanno sicuramente, anche perché sono giocatori leggeri, non hanno bisogno di una preparazione folle per tornare in forma. Non sono giocatori pesanti ma sono da 50, 60 kg, viaggiano veloci e li utilizzeremo sicuramente qualora la gara richiedesse il loro utilizzo. Abbiamo finalmente qualche cambio in più ma non mi sono mai lamentato prima per le assenze e non mi lamento neanche adesso. È chiaro ed evidente che a rosa completa, questa è un'ottima squadra. Se abbiamo la sfortuna di avere mancanze nella stessa posizione, dobbiamo sempre inventarci qualcosa.
Io ho ben chiaro cosa deve fare questa squadra quando
avrà tutti a disposizione. Sto cercando di condurla nel modo più opportuno
affinché, quando avremo tutti a disposizione, saremo una squadra difficilmente
battibile.”
Un'ultima curiosità. Nelle ultime due partite hai cambiare
qualcosa a livello tattico, a livello di posizione in campo, per estrema necessità.
Sarà una strada che vorrai percorrere ancora o tornerai a utilizzare il modulo
più tradizionale e che hanno nella testa i giocatori dall'inizio stagione.
“Io ritengo che fare le stesse cose porta ad ottenere spessissimo gli stessi risultati. Questi fino ad ora non sono stati buoni: probabilmente non siamo adatti a utilizzare quel tipo di modulo. Quindi è un mio dovere cercare altre soluzioni alternative, anche per dare capacità ai ragazzi poi di avere due armi a disposizione, non una sol. Quindi potremmo difendere a tre o a quattro, giocare a tre in mezzo o a due, con tre o quattro attaccanti, con o senza le ali, lo faremo in base a quello che riteniamo opportuno e ai giocatori che abbiamo a disposizione. Quando li avremo tutti pronti ho ben chiaro cosa potrà e cosa deve fare questa squadra. Finché non li avremo, non posso mettere cinque giocatori in condizione di non rendere. E’ meglio che ce ne siano 1 o 2 fuori posizione, ma che tutti gli altri siano nei loro ruoli.”
