GIOVANNI MUSSA :”LAVORERO’ INIZIALMENTE SULLA TESTA DEI RAGAZZI.”
16 Febbraio 2024
In campo subito a dirigere il
suo primo allenamento, Giovanni Mussa ha commentato così il suo ritorno sulla
panchina gialloblù.
Mister, innanzitutto bentornato alla Pergolettese.
Il tuo primo commento su questo ritorno.
“Ovviamente sono molto contento.
Ho accettato di buon grado questa
possibilità, questa seconda opportunità che la società mi ha voluto dare, e per
questo posso solo ringraziarla. Non era semplice dopo la decisione che avevo
preso a inizio della scorsa stagione di interrompere il mio rapporto con la
Pergolettese. Invece la stima è rimasta immutata e anche i valori in cui
crediamo sono comuni, di conseguenza mi sento in dovere di poter dare il mio
contributo e farò chiaramente il meglio delle mie possibilità per aiutare il Pergo.”
Anche questa volta sei chiamato a guidare la squadra in un momento di difficoltà. Dove pensi di poter influire o meglio su quale aspetto credi di dover intervenire prima di tutto per uscire da questo periodo che non è un brillantissimo.
“Diciamo che la categoria
impone il fatto di dover giocare con grande fisicità, con grande temperamento,
quindi le prime cose da mettere dentro sono sicuramente legate
all'atteggiamento. Faremo di tutto per ricreare un ambiente che sia positivo e
sereno, perché chiaramente quando i risultati non arrivano si abbassa l’autostima
e l’approccio alla partita non risulta mai ottimale. Dovremo migliorare su questo
aspetto, ma anche quello durante la gara. Cioè non voglio che nessun episodio a
favore o a sfavore, incida sulla tenuta mentale dei ragazzi all'interno della partita:
dobbiamo essere forti, soprattutto, con la testa e rimanere in partita per
tutti i 100 minuti della gara.”
Quindi inizialmente lavorerai, come hai detto, sopratutto sull’aspetto mentale.
“Sì, sicuramente. L'allenatore
deve valutare un pò tutti gli aspetti, ma quello mentale è il principale. Anche
se si pensa che i giocatori siano più o meno tecnicamente bravi, se mentalmente
non si è a posto, non avrà mai la resa di un giocatore che sta bene
mentalmente. Quindi il primo approccio, quello psicologico è il più importante.
Poi c'è l'aspetto fisico, ma la squadra ho visto che corre, che sta bene, e poi
c'è quello tecnico e tattico. Tecnicamente la squadra è forte; tatticamente magari
proveremo anche qualcosa di nuovo, per poter mettere in difficoltà gli
avversari.”
Tre sconfitte consecutive con Vicenza, Pro Patria e Fiorenzuola, hanno pesato anche sulla classifica e sul morale. Alle porte, in coincidenza con la tua prima partita in panchina, c'è questo incontro a Trento. Una squadra che si è rilanciata con due risultati positivi in trasferta, pareggiando a Padova e vincendo a Lumezzane in coincidenza con il cambio sulla panchina.
“ Sì, si sono rilanciati e magari ci riusciamo anche noi col nuovo allenatore: questo lo dirà il campo. A me interessa vedere una squadra che non si deve salvare solo in questa domenica, ma deve essere salva all'ultima partita. Sarà un percorso di crescita che faremo insieme e dove ogni passettino in avanti deve essere sottolineato dall'appoggio di tutti. Dobbiamo rimanere uniti e compatti come gruppo, come ambiente, come società, come tifosi, per poter portare a casa un risultato che è alla nostra portata. Ma sarà da sudare e ce lo suderemo. Io credo fortemente in questa squadra, credo che qualitativamente non sia inferiore a nessuno, altrimenti non avrei accettato la proposta che mi è stata fatta.”
