MISTER MUSSA:"DOBBIAMO RIMANERE TUTTI UNITI E COMPATTI."
07 Marzo 2024
71 punti in classifica con 22 gare vinte, 5 pareggi e solo 3 sconfitte. Questo è il cammino della capolista Mantova dopo 30 partite: uno score da far tremare i polsi. Reduce dalla brillante vittoria casalinga di mercoledì con la Virtus Verona per 4 a 0, arriva al Voltini con sei punti di vantaggio sul Padova secondo a otto giornate dal termine della stagione regolare. Miglior realizzatore dei virgiliani è Francesco Galuppini con 13 centri, al secondo posto della classifica marcatori del girone dietro solo a Facundo Lescano della Triestina primo con una rete in più.
La Pergolettese arriva a questo appuntamento dopo le due sconfitte
rimediate con Alessandria e Legnago che hanno fermato il tentativo di uscire
dalla zona rossa, dopo le due vittorie con Trento e Pro Vercelli. E ci arriva
con ancora troppe assenze con cui lo staff tecnico deve fare i conti. Aucelli,
Capoferri, De Luca e Felicioli sono ancora nelle mani dei sanitari, mentre
Piccinini deve scontare la seconda delle quattro giornate di squalifica.
A mister Mussa il compito di tenere alta la tensione e la concentrazione, ma
solo il fatto di dover affrontare la prima della classe non ha bisogno di
ulteriori stimoli.
Mister, due sconfitte arrivate dopo due vittorie che hanno un pò azzerato l'exploit delle prime due partite. Adesso bisogna ripartire perché la classifica lo richiede
“Sì, ma abbiamo conquistato qualche punto in più di altre
squadre coinvolte nella nostra zona di classifica. E l'abbiamo fatto anche
facendo sei punti in quattro partite. Abbiamo allungato su quelle dietro di noi,
perché comunque ci si salva arrivando anche sest’ultimi, o quint’ultimi con la
forbice dei nove punti. Questa è un'altra strada per salvarsi, ma noi dobbiamo
trovare tutti i modi per poterci salvare senza pensare a queste opzioni. In
questo momento siamo salvi, quindi dobbiamo ragionare con la testa serena.
Sappiamo che ci sarà da combattere, magari saremo risucchiati nella parte un pò
più bassa, ma poi ci sarà la possibilità di rimetter fuori la testa con le
partite successive. Dobbiamo ragionare sul medio - lungo periodo, mantenendo il
timone saldo, e restare forti di testa.”
Le squadre che sono concorrenti nella nostra zona della classifica, in questo periodo pareggio dopo pareggio, riescono a muovere sempre la classifica. Questa è una statistica negativa per la Pergolettese che ha conquistato solo 3 pareggi su 30 partite è un dato impietoso.
“Sì, è un dato impietoso, nel bene e nel male. Nel senso
che chiaramente, come i numeri dicono, è meglio una vittoria che due pareggi è
una sconfitta. I tre punti hanno sconvolto questa statistica che conta, ma
lascia il tempo che trova. Nel momento in cui tu riesci a fare più vittorie
degli altri.”
Adesso c'è da affrontare questo scoglio durissimo con la capolista Mantova. Sarà la terza partita in otto giorni ma, stante le assenze, le scelte sono ancora obbligate.
“Sì, quando non si possono cambiare gli uomini, come abbiamo fatto anche a Legnago, si cambia il modo di stare in campo. Vedremo se sarà il caso di fare qualche variazione tattica. È anche un modo per aumentare la capacità di competenza del calciatore, di metterlo di fronte a sfide nuove, per aumentarne la capacità. Poi nelle partite successive, dobbiamo migliorare da un punto di vista di conoscenza calcistica, per poter usare tutto quello che abbiamo dentro fino all'ultima giornata.”
Cosa temi maggiormente della capolista?
“Sono primi non a caso, hanno un palleggio clamoroso, hanno una qualità e una serenità importante. Noi dobbiamo giocare con le nostre armi, non con le loro. Dobbiamo mettere a disposizione tutto il cuore che abbiamo, tutta l'organizzazione, tutta la voglia di fare risultato, tutta la nostra garra và messa in campo dal primo all'ultimo minuto, sommata un'altra caratteristica che è la pazienza. Non dobbiamo avere fretta di fare qualcosa, dobbiamo anche saper aspettare il momento giusto, magari per colpirli.”
Ci sarà un Voltini gremito come nelle grandi occasioni. Sarà un bello spettacolo dal punto di vista di affluenza e lo speriamo anche in campo.
“Noi abbiamo bisogno anche di questo. Dobbiamo rimanere tutti uniti e compatti: dobbiamo avere tutti la testa sulle spalle. Significa che dobbiamo tenere, io per primo, il timone forte e i giocatori la testa salda. La società ce l'abbiamo vicina e sappiamo che in un momento così complicato conta tantissimo rimanere compatti. La tifoseria deve stare dalla nostra parte, deve credere in quello che facciamo, perché se ci salviamo, lo faremo tutti insieme. E sabato sarà una dimostrazione di questo, cioè di compattezza, di unità d’intenti. Bisogna non mollare niente, neanche un centimetro e non perdere soprattutto la testa anche nel caso di sconfitta, anche se arriva la terza, la quarta, non è un problema: che conta è all'ultima giornata essere in una posizione di salvezza.”
