MISTER TACCHINARDI "UNA SALVEZZA IN CUI I RAGAZZI HANNO SEMPRE CREDUTO"
21 Aprile 2026
Non intervenuto in sala stampa, al termine della gara con il Vicenza che ha dato la conferma della salvezza e la permanenza in serie C della Pergolettese per l’ottava stagione consecutiva, l’allenatore Mario Tacchinardi ha colloquiato con la stampa alla ripresa degli allenamenti, per preparare l’ultima gara della stagione con il Lecco e per commentare il raggiungimento dell’obiettivo primario della società
“Domenica, dopo la partita, i ragazzi mi hanno catturato e portato a festeggiare negli spogliatoi. Con il Vicenza abbiamo fatto una bella partita contro una squadra che, nonostante magari non avesse grandi motivazioni, è comunque una squadra importante e anche i non titolari sono sempre dei giocatori molto importanti. Abbiamo portato a casa un punto importante che potevano essere tre, se l'arbitro avesse confermato la sua decisione iniziale confermando il rigore anche dopo la visione all’ FVS: intervento da rigore confermato anche da parte degli avversari.”
Un punto finale che comunque ha soddisfatto e che ha dato la certezza matematica della salvezza
“Siamo molto contenti, molto soddisfatti. Devo
ringraziare tutti i ragazzi, anche quelli che hanno giocato meno; si sono messi
tutti a disposizione con un comportamento sempre corretto nei miei confronti e
con il resto dello staff tecnico. Questo risultato è stato soprattutto un
merito loro per il grandissimo girone di ritorno.”
Quando è scattata quella molla che ha dato la spinta per il rilancio
“Dopo la vittoria di Ospitaletto e dopo il pareggio di
Cittadella, è scattato qualcosa in questi ragazzi e sono riusciti a fare queste
sei vittorie, tra fine gennaio, febbraio e inizio di marzo dove abbiamo portato
a casa i punti salvezza. Poi nelle ultime giornate i ragazzi hanno pagato un po’
lo sforzo e l'importanza dei punti in palio.”
L’obiettivo è stato comunque centrato e che ripaga anche la società degli
sforzi fatti in una stagione difficile.
“L'importante era portare a casa l'obiettivo principale che era la salvezza
e dare un futuro ancora nei professionisti a questa società, perché ci sono
tante persone, sia dirigenti che tutti gli addetti ai lavori che gravitano intorno
alla squadra, che se lo meritano di restare nel mondo professionistico. E’ un
movimento che deve continuare nei professionisti. Sono contento che siamo
riusciti a conquistare questa salvezza fondamentale per il futuro di questa
società.”
Ripensando alla stagione. Con soli quindici punti dopo due
giornate del girone di ritorno e essere arrivati a trentotto alla all'ultima
giornata di campionato, è stato un bel percorso. Dove pensi di essere riuscito a
incidere di più sulla squadra? Cos'è che mancava prima che poi tu sei riuscito
a trasmettere?
“Quello che posso dire è che ho trovato veramente un gruppo sfiduciato e
grande negatività. Dopo sedici, diciassette partite senza vincere, moralmente
erano sotto terra. Io e il mio staff ci siamo focalizzato soprattutto sull’aspetto
mentale, psicologico e motivazionale: è stato un percorso difficile e
sicuramente la serie di vittorie ci hanno aiutato. Credo che con
l'atteggiamento, con la voglia di fare e con la determinazione che una squadra
deve avere per salvarsi, abbiamo fatto la differenza. Al di là dell'aspetto
tecnico tattico, che in questo momento è secondario, è l'animo che ha messo questo
gruppo nel conquistare la salvezza che deve essere sottolineato: i ragazzi ci
hanno sempre creduto fino alla fine”
È un gruppo in cui tutti meritano ampiamente la sufficienza, però un elogio
forse bisogna segnarlo sugli “anziani” in squadra che per tutta la stagione, si
sono mantenuti sempre a un livello alto. “Assolutamente. Quelli che abbiamo
qui, alla Pergolettese, se possiamo tra virgolette chiamarli “vecchi”,
sicuramente ci hanno dato un supporto incredibile, nel guidare, motivare la
squadra e nella gestione settimanale. Ma io credo che un merito vada un po' a
tutta la squadra, perché anche i ragazzi
giovani si sono calati nella nostra realtà. E anche chi è arrivato a gennaio,
ha dato una grande mano. Meritano tutti solo grandi complimenti.”
