MISTER VILLA:" SE C'ERA QUALCUNO CHE MERITAVA DI VINCERE ERAVAMO NOI."
02 Ottobre 2022
Mister la Juventus ha
iniziato bene per i primi 10 minuti. Poi la partita è stata
equilibrata fino a quel episodio finale che ha cambiato gli
equilibri. Nel secondo tempo una grande reazione e rimane un po’
di rammarico perché si pteva fare bottino pieno.
“Noi
abbiamo avuto un paio di occasioni con Iori, lanciato a rete, che ha
fatto sempre la scelta sbagliata. E poi questo episodio del
rigore che, sinceramente, pochi l'hanno rivisto,
anzi, mi dicono che il nostro giocatore non lo ha
nemmeno toccato, ma ormai possiamo solo
accettare la decisione presa.Nel secondo tempo
invece ho visto una grande grande squadra e, secondo me, se c'era
qualcuno che meritava di vincere eravamo noi.
Ho contato sei
occasioni, abbiamo creato tanto ma sono contento per
l'atteggiamento: la cosa che mi interessava di più. Un
atteggiamento propositivo, l'atteggiamento della squadra che
sa qual è il suo obiettivo. E’ una squadra, la nostra, che
deve crescere, deve avere fame, perché se solo cala un
pochettino di intensità, rischiamo di fare delle figuracce.
Questa
settimana abbiamo lavorato tanto, ho trovato una
disponibilità incredibile, una voglia di lavorare e voglia di
migliorare. Sappiamo che la strada è molto dura, ma ci faremo sempre
trovare pronti.”
L’espulsione
di Lucenti ha condizionato la parte finale.
“Per me la
seconda ci può anche stare, ma è più la prima che è
stata decisiva. Poi in 5 minuti ha dato due ammonizioni, di
cui unala poteva anche evitare.
Il peso non è stato bilanciato, perché loro a
centrocampo è successo due volte che un giocatore già con
un giallo, ha fatto fallo e non è stato
ammonito.”
Due
motorini inesauribili sulle fasce: Villa e Bariti
“E’ nel
loro DNA. Sono ragazzi che quando cambiano passo hanno un motore
importante. Loro sono giocatori che devono fare la differenza. Davide
e Luca sono due ottimi giocatori. Sono anche molto bravi e
intelligenti e oggi lo hanno dimostrato. Gli ho chiesto
di andare avanti indietro. proprio perché noi, per il nostro
modo di giocare, abbiamo bisogno di loro.
Ne abbiamo anche altri di govani di buona prespettiva, ma
devono crescere
Ne abbiamo anche degli altri che sono
ragazzi, tutti giovani, che devono crescere. Non è facile trovarsi
con tanti 2002-203
bisogna lavorare,
lavorare disquadra,
singolarmente edi reparto.”
Ha
continuato col modulo intrapreso dai suoi predecessori.
“Io
non ho minimamente cambiato nulla. Se
dovessi cambiare adesso, vandrei e togliere
lloro delle e certezze. Sono tre mesi che
giocano così, sarei un pazzo a cambiare qualcosa adesso: in futuro
chissà. E poi hanno fatto cinque partite, in cui non
hanno fatto male, con due vittorie, un pareggio e
due sconfitte fuori casa e oggi è arrivato
il primo punto in trasferta . Fabbro ha fatto un
ottimo lavoro, come ha fatto un ottimo lavoro lo staff, il
prof. Vigani, Gianni Piacentini,
e quindi mi sembrava assurdo andare a toccare un sistema di gioco in
cui si sentono consolidati. Ho cercato di dar loro
qulche certezza in più, in modo di riuscire a portare a casa
un risultato importante.
Oggi la cosa che mi è piaciuto molto è
aver visto che hanno cercato di chiuderla con quattro-
cinque giocatori, cosa che magari prima si faceva fatica a vedere. Io
ne ho parlato con loro;gli ho detto se erano disposti a fare questo
passo in avanti di crescita:mi hanno dato massima
disponibilità e sono la persona più felice del
mondo.”
