PADOVA - PERGOLETTESE 1 - 0
12 Maggio 2023
PADOVA
– PERGOLETTESE 1 – 0
Rete: s.t. 27' Liguori
PADOVA
(4-3-3): Donnarumma; Belli (39'st Kirwan), Valentini, Delli Carri,
Crivello;
Vasic, Radrezza, Dezi (30'st Cretella); Jelenic (20'st
Liguori), Bortolussi (39'st De Marchi), Russini (30'st Piovanello).
A
disp. Zanellati, Fortin, Ilie, Ceravolo, Curcio, Cannavò, Zanchi,
Franchini.
All. Vincenzo Torrente
PERGOLETTESE
(3-5-2): Soncin; Tonoli (35'st Doumbia), Arini, Piccinini; Bariti
(20'st Saccani), Mazzarani (20'st Figoli), Artioli, Varas, L.Villa;
Abiuso, Guiu Vilanova.
A disp. Rubbi (p), Cattaneo (p),
Lambrughi, Bevilacqua, Gabelli, Lucenti, Andreoli, Cancello,
Vitalucci, Verzeni.
All. Alberto Villa
ARBITRO: sig. Ruben
Arena di Torre del Greco
AMMONITI: Valentini, Mazzarani,
Piccinini
NOTE: serata di pioggia, Temp. 13°, terreno inzuppato
d'acqua, angoli 8 - 7, spett. 3.200, rec.0+4
Padova
11.05.2023
Si ferma al primo turno di playoff, la stagione
della Pergolettese. Sul campo inzuppato d’acqua dell’Euganeo, i
gialloblu disputano una buonissima gara, ma sono costretti a cedere
il passaggio del turno al Padova, uscita vincitrice per 1 rete a 0,
grazie a un preciso diagonale di Michael Liguori, al 27’ del
secondo tempo, da posizione defilata che ha sorpreso Soncin. I
patavini avevano a disposizione due risultati utili su tre, a causa
della miglior posizione nella classifica finale, e sono cosi’
riusciti nell’intento di passare al secondo turno e riscattare, in
parte, le due sconfitte subite in campionato. La Pergolettese esce a
testa alta, dopo una gara in cui si è fatta apprezzare per il buon
primo tempo disputato, nonostante le difficoltà nel manovrare la
palla e organizzare delle azioni con la solità velocità, a causa
delle condizioni avverse del campo di gioco. Chiaro che anche il
Padova ha dovuto affrontare le stesse problematiche, ma la diversa e
piu’ potente struttura fisica dei veneti, ha sopperito in parte
alla situazione avversa. Al fischio d’inizio, sotto una pioggia
insistente, parte bene la Pergolettese che mette i brividi ai tifosi
locali con un calcio d’angolo battuto da Artioli per la testa di
Varas che prolunga la traiettoria sul secondo palo dove arriva Tonoli
con un soffio di ritardo. Al quarto d’ora è Arini a inzuccare di
poco fuori. La prima conclusione per il Padova arriva dai piedi di
Jelenic che sorvola la traversa. Al 21’ Soncin strappa applausi
andando ad alzare sopra la traversa con un volo plastico, una
incornata di Vasic da breve distanza. Lo stesso portierone cremasco
deve ripetersi subito dopo, per un colpo di testa ravvicinato di
Russini. La partita aumenta di intensità con il Padova che cerca di
mettere alle strette la Pergolettese che invece ribatte colpo su
colpo. Due conclusioni da fuori area di Varas e Artioli mancano di
poco lo specchio della porta. Poi prima del fischio di chiusura del
primo tempo, Dezi in area si trova la palla buona per calciare a
rete, ma la palla supera la traversa. La ripresa è iniziata con il
Padova a pressare subito in avanti, obbligando i cremaschi ad
arretrare a difesa della propria area, per poi privare a ripartire.
Al 57’ il gol sembra fatto quando Vasic davanti Soncin riesce a
deviare un lungo lancio dalle retrovie, ma la palla sorvola la
traversa. Poi uno svarione difensivo lascia strada libera a
Bortolussi: solo un prodigioso recupero in extremis di Piccinini,
impedisce la sua conclusione a rete. Mister Torrente decide di far
scendere in campo il recuperato Liguori al posto di Jelenic. Ed è
proprio lui a portare in vantaggio il Padova con un preciso diagonale
al 72’. Il compito a questo punto diventa arduo per i gialloblù
che pagano anche un leggero calo fisico, ma con le ultime forze
rimaste tentano ancora di impensierire Donnarumma. Guiu Vilanova e
Abiuso hanno due buone opportunità ma il primo calcia debolmente tra
le braccia del portiere e il secondo manca la palla di testa da
centro area.
Il fischio finale dell’arbitro, dopo 4 minuti di
recupero, ha fatto partire le esultanze dei tifosi locali per aver
superato il primo ostacolo molto temuto, mentre Arini e co. Sono
andati sotto il settore occupato dagli ultras cremaschi a raccogliere
i meritatissimi applausi.
