PORDENONE - PERGOLETTESE 1 - 1
06 Marzo 2023
PORDENONE
– PERGOLETTESE 1 – 1
RETI:
pt 16' Candellone, 47' Iori;
PORDENONE (4-3-1-2): Martinez;
Bruscagin (29'st Palombi), Pirrelo, Negro (1'st Ajeti), Benedetti;
Zammarini, Burrai, Pinato(11'st Torrasi); Piscopo (15'st Edera);
Dubickas, Candellone (11'st Deli).
A disp. Festa, Giust,
Andreoni, Giorico, Magnaghi, La Rosa, Gucher, Ingrosso
All.
Domenico Di Carlo
PERGOLETTESE (3-5-2): Soncin; Tonoli,
Arini, Piccinini; Bariti, Figoli (35'st Andreoli) , Artioli, Varas,
Villa; Guiu Vilanova, Iori (37'st Doumbia)
A disp. Rubbi,
Gabelli, Lucenti, Cancello, Vitalucci, Abiuso, Verzeni, Saccani,
All.
Alberto Villa
ARBITRO: sig. Michele Del Rio di Reggio Emilia
AMMONITI: Arini, Pinato, Buscagin,. Burrai
NOTE: giornata
soleggiata, temp. 13°, terreno in ottime condizioni, angoli 7+3,
rec. 2+4
Un
solo commento è posibuile: UNA GRANDE PERGOLETTESE.
Grande per
come ha tenuto testa ai piu’ blasonati avversari; grande per aver
combattuto per tutti i novantacinque minuti di gara, senza mai cedere
un centimetro; grande per aver messo alle corde gli aversari nel
secondo tempo. Non era semplice affrontare il Pordenone nella
giornata in cui veniva inaugurato il rinnovato stadio “Tognon” di
Fontanafredda, con 3.000 tifosi sugli spalti, pronti e rendere la
giornata in un momento di festa. Ma non si è fatto i conti con la
Pergolettese attuale, compatta, sicura dei propri mezzi e pronta a
vendere cara la pella contro qualsiasi avversario si trovi di fronte.
Con Mazzarani febbricitante, Lambrughi ancora acciaccato e con Abiuso
non ancora al meglio, dopo l’attacco influenzale, mister Villa
schiera Figoli a centrocampo e Guiu Vilanova al fianco di Iori, con
il compito di attaccare la profon dità, mentre al centro della
difesa rientra Arini, dopo aver scontato la squalifica. Al via il
Pordenone fa capire subito le sue intenzioni che sono quelle di
pressare alto e chiudere gli avversari in una morsa, in attesa di
trovare del varco vincente. I gialloblù soffrono inizialmente questo
pressing, faticando ad uscire dalla propria metà campo, ma la prima
conclusione è dei cremaschi con Iori che, dopo essersi accentrato,
tenta una conclusione dal vertice sinistro dell’area, ma la mira è
inprecisa. Al 16’ il goal del Pordenone: punizione di Burrai che
pesca Candellone, schizzata di testa che prolunga la traiettoria con
palla che termina nell’angolino del palo lontano. La Pergolettese
non riesce a reagire e prendere in mano il gioco, allora il
Pordenone va alla ricerca del raddoppio, anche se sulla sua strada
trova una difesa gialloblù agguerrita con Arini a spadroneggiare e
respingere ogni azione d’attacco. Alla mezz’ora ci prova Piscopo
ma la palla gli viene deviata in angolo; poi Zammarini dalla lunga
distanza, la mira è imprecisa. A quel punto, nelle fasi finbali, è
la Pergolettese a salire in cattedra. Prima Bariti calcia alto al
termine di una ripartenza. Poi Figoli sottoporta alza la palla sopra
la traversa. Nei minuti di recupero arriva il pareggio di Mattia
Iori grazie a una conclusione da fuori area con la palla che
rimbalza davanti a Martinez e termina in rete. Nella ripresa ci si
attende un Pordenone rabbioso e pronto ad assediare la maetà campo
ospite. Invece i gialloblù, rintuzzati i primin attacchi e
rinfrancati dal pareggio raggiunto, hanno fornito una prestazione di
alto spessore, difendendosi con ordine (Soncin non ha mai dovuto
compiere alcuna parata difficile) e pronti a mettere paura agli
avversari, ogniqualvolta la palla era tra i loro piedi. Dopo un tiro
alto di Piscopo, è Iori ad arrivare con un attimo di ritardo per
deviare un assist di Bariti. Di Carlo non contento dei suoi effettua
tutti i cambi a disposizione, ma ad andare vicino al goal è la
Pergolettese. Villa, dopo una bella azione corale, pesca Varas vicino
al primo palo, invece di controllare e calciare, tenta un colpo di
tacco in giravolta che esce a lato. Poi fino al termine il Pordenone
ha cercato inutilmente di trovare l’imbucata giusta, ma ha sempre
trovato una difesa attenta e insuperabile. Diverse sono state invece
le ripartenze sprecate dagli ospiti per la troppa precipitazione e
per imprecisione nei passaggi finali. Al fischio finale la goia era
palpabile tra i gialloblù per il punto guadagnato, anche se con un
pizzico di rimorso per non aver avuto più coraggio nel cercare
quella vittoria ampiamente alla portata. Ma chi non avrebbe
sottoscritto un pareggio alla vigilia?
